Gita dell'Infanzia di Trinità

Data:

martedì, 24 maggio 2022

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Oggi, 11 maggio, nuova modalità di accoglienza alla scuola dell’infanzia di Trinità. Ci ritroviamo tutti dalla chiesetta di Madonna delle vigne (strada per Salmour) dalle 8 alle 8,20. Quasi tutti i bambini arrivano in macchina, le maestre addirittura col pulmino e qualcuno più coraggioso, a piedi. C’è perfino il vigile che sorveglia che tutto proceda bene! Zaini in spalla, mappa alla mano, suddivisi per bolla, si parte per la strada delle vigne.
I bambini hanno già ricevuto una consegna: raccogliere ciò che trovano camminando in mezzo alla natura. Prima tappa: seduti su nostro speciale seggiolino di nylon (per non bagnarci) ascoltiamo la maestra Claudia che ci racconta “A caccia dell’orso”. In fondo anche noi oggi abbiamo tante cose da catturare con i nostri sensi…
Con gli occhi cogliamo gli incredibili paesaggi attorno a noi…campi di grano, papaveri, verdi colline, il Monviso innevato, tante erbe (anche commestibili) e fiori di tutti i colori.
Con l’udito ascoltiamo il canto degli uccellini, tra cui l’usignolo.
Con l’olfatto sentiamo mille profumi: i grappoli dell’acacia in fiore, le cascate di rosa canina.
Con il tatto, con i piedi calpestiamo sassi di tanti colori e forme diverse: bianchi, grigi, rosa e neri, rotondi, ovali, a forma di cuore; con le mani accarezziamo petali vellutati di papaveri con i loro boccioli ed erbe un po’ appiccicose come i “luvertin” per fare la frittata o il caglio vegetale per fare il formaggio.
Nella seconda tappa riceviamo un’accoglienza speciale dai signori Roccia sotto il portico della variopinta casetta da cui si vede, là sotto, la chiesetta di S. Rocco. Qui, divisi per bolla, con il materiale raccolto in natura, componiamo tante opere d’arte effimere e diamo loro anche un titolo.
Proseguiamo in discesa tra papaveri rossi e fiori di camomilla profumati fino alla nostra terza tappa: la chiesetta di S. Rocco, dove finalmente possiamo gustare il delizioso spuntino preparato dalle mamme…del resto mancava solo più il quinto senso!
Si riparte rifocillati per la stradina in salita tra boschi e vigne che ci fa vedere (infatti abbiamo inserito la modalità drone) le bellezze della natura dall’alto. Con il nostro speciale cannocchiale a dita, vediamo la nostra scuola con il tetto della sabbionaia giallo che spicca.
Il caldo e la stanchezza iniziano a farsi sentire ma noi, impavidi, dopo una sosta all’ombra ed una bevuta dalla borraccia, continuiamo la nostra lunga passeggiata.
Arriviamo a scuola senza lamentarci, consapevoli di essere stati fortunati ad aver fatto una gita così bella in una splendida giornata serena, soleggiata e ventilata.
“E’ stata proprio bella questa gita!” commentano i bambini.

    

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