Tra marzo e aprile, i bambini di quattro e cinque anni della Scuola dell'Infanzia di Trinità sono stati protagonisti di “Amici Nonni”, un progetto che ha lasciato il segno nel cuore dei grandi e deipiù piccoli e che è nato per aprire la scuola al territorio e creare ponti tra generazioni. Due mattine a settimana, il martedì e il giovedì, i bambini hanno fatto visita agli ospiti della casa di riposo del paese. Ad attenderli sorrisi, curiosità e tanta voglia di stare insieme. I bambini hanno portato allegria con canti e giochi. Con un po’ di timidezza nonni e bimbi si sono poi presentati , e in seguito i piccoli hanno mostrato i giochi che amano fare a scuola. I nonni hanno ricambiato condividendo le loro attività quotidiane, tra cui una divertente versione di bowling con birilli di plastica che ha coinvolto tutti.
Non è mancata la musica: il suono di un’armonica a bocca ha regalato ai bambini un momento speciale. Poi, spazio alla creatività condivisa in un’attività con i palloncini in cui nonni e bambini hanno giocato a turno: uno teneva fermo il palloncino mentre l’altro lo decorava con i pennarelli, per poi scambiarsi i ruoli tra risate, pennellate colorate e lanci di palloncini. La primavera è entrata nel Soggiorno per Anziani di Trinità anche grazie ai laboratori organizzati insieme. Con la pasta di sale, mani piccole e mani esperte hanno manipolato, impastato e creato forme, riscoprendo il piacere di fare con le mani. Su alcuni tavoli vasi, terra e piantine fiorite hanno trasformato la stanza in un piccolo giardino: bambini e anziani hanno piantato insieme i fiori, parlando delle stagioni e dei ricordi legati alla natura.
L’ultimo incontro del progetto si è tenuto il martedì prima delle vacanze di Pasqua. Per l’occasione, i bambini hanno portato ai nonni un augurio speciale: la sagoma di un uovo di cartone personalizzato e decorato da loro con i pennarelli. Un piccolo dono, consegnato con emozione, che i nonni hanno portato con sé nelle loro camere come ricordo di queste mattinate insieme. Il progetto “Amici Nonni” si chiude con un bilancio ricco di emozioni. Ha insegnato ai bambini il valore dell’ascolto e della cura, e ha regalato agli anziani compagnia, vitalità e quello stupore che solo l’incontro tra generazioni sa accendere.
da Segreteria
del sabato, 18 aprile 2026